VENERDI’ 31.1.2020 - ore 9.00 SALA IPPOLITO NIEVO - PALAZZO DEL BO PADOVA > MAPPA
La diffusione di Internet negli ultimi trent’anni e la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione hanno prodotto nel nostro Paese un ampio processo di innovazione e di riorganizzazione della PA stessa finalizzato, tra l’altro, a migliorarne il rapporto con i cittadini.
La normativa a tutela della privacy, che ha per scopo la tutela della persona, della sua dignità e della sua libertà, risponde, perciò, ad istanze di natura prettamente etica delle quali la PA non può non tener conto.
Tra i relatori: Massimo ZANETTI - Segretario Regionale UILPA Veneto, Elena BUOSO - Docente diritto Amministrativo - Università degli Studi di Padova, Alessandro ESPOSITO - Dottore di ricerca presso dipartimento FISPPA dell’ Università degli Studi di Padova, Letterio Saverio COSTA - Commissario Capo Tecnico Polizia Postale di Venezia, Elisabetta SCUDERI - avvocatessa ufficio legale UILPA.
La tua presenza è coperta da regolare permesso sindacale ed è importante al fine di essere aggiornato perchè il codice di comportamento dei dipendenti pubblici adottato dalle P.A., ai fini di tutelare il diritto alla privacy, fornisce indicazioni precise da seguire nei procedimenti.
Questo incontro sulla Privacy riassume anche e sopra a tutto i nostri doveri per la protezione e sul trattamento dei dati personali ed i relativi diritti dell’utente, in qualità di funzionario della P.A. è pertanto importante la tua partecipazione
P.a., aumentati nel 2019 i licenziamenti per motivi disciplinari: +35%
Fonte: Tgcom24
Nel 2019 nella pubblica amministrazione si sono verificati 520 casi di licenziamento per motivi disciplinari, in aumento del 35% rispetto al 2018. Lo rileva il dipartimento della Funzione pubblica. Sono incrementati i provvedimenti in conseguenza di reati (da 119 a 175) e per falsa attestazione della presenza in servizio accertata in flagranza, quelli cioè associati ai cosiddetti "furbetti del cartellino" (da 55 a 70).
Licenziamenti, impennata nella pubblica amministrazione: +35% nel 2019
I dati del monitoraggio della Funzione pubblica: 520 casi nel 2019
Fonte:sole24ore di Andrea Marini
Nel 2019 nella pubblica amministrazione i procedimenti disciplinari che si sono conclusi con il licenziamento, la sanzione più grave, sono stati 520, con un'impennata sul 2018 di oltre il 35%. È quanto emerge dal monitoraggio del dipartimento della Funzione pubblica, che sottolinea, nel raffronto con il precedente report, come siano saliti i provvedimenti di licenziamento in conseguenza di reati (da 119 a 175) e per falsa attestazione della presenza in servizio accertata in flagranza, ovvero quelli associati ai cosiddetti “furbetti del cartellino” (da 55 a 70).
Asl e ospedali i più colpiti
Nel 2019 i provvedimenti disciplinari avviati sono stati 12.051, di cui 520 conclusi con licenziamento. Asl e Aziende ospedaliere hanno collezionato più licenziamenti (147) seguiti dai Comuni (137) e le scuole (119). In percentuale, sono le università e enti pubblici vari (35%) i comparti che hanno la quota più alta di provvedimenti sanzionatori gravi.
Sanremo, assolto vigile in mutande
I numeri vengono dopo che lunedì 20 gennaio c’era stata la notizia dell’udienza preliminare del processo a carico dei cosiddetti “Furbetti del cartellino di Sanremo”, quasi tutti ex dipendenti del Comune finiti nella rete della Guardia di Finanza il 22 ottobre 2015: dieci assoluzioni in rito abbreviato, 16 patteggiamenti con pene dai 10 ai 19 mesi, 16 rinvii a giudizio. Tra gli assolti di oggi anche l'ex vigile urbano addetto al Mercato Alberto Muraglia la cui immagine, mentre in mutande timbrava il cartellino, era diventata icona dell'indagine stessa.
La ministra Dadone: mai più certe immagini
«Certe immagini non possono e non devono più appartenere alla sfera delle pubbliche amministrazioni, perché finiscono per far male ai milioni di lavoratori che ogni giorno mandano avanti le nostre scuole, gli ospedali, vigilano sulla nostra sicurezza e, in generale, erogano servizi pubblici con professionalità e passione». Così via Facebook la ministra della P.a, Fabiana Dadone, riferendosi al noto scatto del “vigile in mutande” dopo la sentenza di assoluzione nell’ambito dell’inchiesta sanremese sui cosiddetti furbetti del cartellino. «I dati mostrano chiaramente – ha detto il ministro – che gli strumenti giuridici per punire gli abusi esistono e sono efficaci. Non servono dunque Sante Inquisizioni o una caccia alle streghe contro tutto il pubblico impiego, basta utilizzare le armi che abbiamo».
Comunicazioni obbligatorie, posta elettronica, quota 100 e incarico di staff
Fonte:sole24ore di Gianluca Bertagna
La rubrica settimanale con le indicazioni sintetiche delle novità normative e applicative intervenute in tema di gestione del personale nelle pubbliche amministrazioni.
Standard delle comunicazioni obbligatorie
Con il decreto direttoriale n. 963/2019, il ministero del Lavoro e delle politiche sociali ha comunicato i nuovi standard per le comunicazioni obbligatorie telematiche. Il decreto entra in vigore il 15 gennaio 2020, alle ore 12.00.
L'account di posta elettronica dell'ex dipendente va subito rimosso
Subito dopo la cessazione del rapporto di lavoro, un'azienda deve rimuovere gli account di posta elettronica riconducibili a un dipendente, adottare sistemi automatici con indirizzi alternativi a chi contatta la casella di posta e introdurre accorgimenti tecnici per impedire la visualizzazione dei messaggi in arrivo. Con il provvedimento 216 del 4 dicembre 2019 il garante per la protezione dei dati personali, ha, quindi, stabilito che commette un illecito la società che mantiene attivo l'account di posta aziendale di un dipendente dopo l'interruzione del rapporto di lavoro e accede alle mail contenute nella sua casella di posta elettronica. La protezione della vita privata si estende anche all'ambito lavorativo. Questi i principi ribaditi dal garante per la privacy nel definire il reclamo di un dipendente che ha lamentato la violazione della disciplina sulla protezione dei dati da parte della società presso la quale aveva lavorato. Dagli accertamenti svolti dall'autorità è emerso che l'account di posta era rimasto attivo per oltre un anno e mezzo dopo la conclusone del rapporto di lavoro prima della sua eliminazione, avvenuta solo dopo la diffida presentata dal lavoratore. In questo periodo la società aveva avuto accesso alle comunicazioni che vi erano pervenute, alcune anche estranee all'attività lavorativa del dipendente. Il Garante ha ritenuto illecite le modalità adottate dalla società perché non conformi ai principi sulla protezione dei dati, che impongono al datore di lavoro la tutela della riservatezza anche dell'ex lavoratore.
Istruzioni per la dichiarazione reddituale «Quota 100»
L'Inps, conil messaggio n. 54del 09 gennaio 2020, ha fornito istruzioni per coloro che richiedono l'accesso alla pensione «Quota 100», i quali devono dichiarare nella domanda, in via preventiva, l'assenza o meno di redditi incumulabili, secondo quanto precisato nella circolare n. 117/2019, percepiti successivamente alla decorrenza della pensione, in relazione all'anno di decorrenza della stessa.
Affidamento incarico di staff
Alla Corte dei conti della Lombardia sono state sottoposte due questioni:
• se gli incarichi di staff nell'ambito degli uffici di supporto agli organi di direzione politica negli enti locali debbano necessariamente essere conferiti secondo le previsioni dell'articolo 90 del Dlgs 267/2000 tramite rapporti di lavoro subordinato a tempo determinato, o se siano ammissibili anche altre forme contrattuali quali, ad esempio, il contratto di lavoro autonomo;
• se sia da intendersi confermato il carattere necessariamente oneroso degli incarichi previsti dall'articolo 90 del Dlgs 267/2000 o se possa farsi applicazione del principio di gratuità, con conseguente superamento del divieto di attribuzione di incarichi direttivi a soggetti in quiescenza, in relazione alla norma contenuta nell'articolo 5, comma 9, del Dl 95/2012.
Con la deliberazione n. 444/2019/Par, la Sezione, ha ritenuto:
• che sul primo quesito, in forza dell'espressa portata della norma, gli incarichi di staff in base all'articolo 90 del Tuel possono essere conferiti esclusivamente tramite contratti di lavoro subordinato a tempo determinato, e non di lavoro autonomo, stante, peraltro, il riferimento normativo alla necessaria applicazione, ai suddetti rapporti, del Ccnl del personale degli enti locali;
• sul secondo quesito, di ribadire l'orientamento giurisprudenziale in forza del quale gli incarichi di supporto agli organi di direzione politica conferiti ai sensi dell'articolo 90 del Tuel, alla luce dell'espresso disposto del comma 2 della stessa norma, devono avere carattere necessariamente oneroso.
Le festività infrasettimanali non possono essere escluse dal turno della polizia locale
Fonte: www.segretaricomunalivighenzi.it
On line le nuove Linee Guida sull'accessibilità degli strumenti informatici
Fonte: www.segretaricomunalivighenzi.it
Le linee guida sulla valutazione della Ministra Dadone e le contraddizioni di sempre.
Fonte: www.segretaricomunalivighenzi.it
Accesso ai documenti amministrativi: la pendenza di un giudizio civile non preclude l'accesso ex lege 241/1990
Fonte: www.segretaricomunalivighenzi.it
P.a., stop ai bandi gratis - Nulli i contratti d’opera privi di corrispettivo
Fonte: www.segretaricomunalivighenzi.it
Permessi legge 104: quando avvisare il datore di lavoro
Fonte: legge per tutti
Leggi tutto: https://www.laleggepertutti.it/352038_permessi-legge-104-quando-avvisare-il-datore-di-lavoro
Permessi legge 104: quando spettano
Fonte: legge per tutti
Leggi tutto: https://www.laleggepertutti.it/352040_permessi-legge-104-quando-spettano
Conviene la quota 100 o la pensione anticipata?
Fonte: legge per tutti
Leggi tutto: https://www.laleggepertutti.it/352113_conviene-la-quota-100-o-la-pensione-anticipata
Nucleo familiare: Isee genitori non conviventi
Fonte: legge per tutti
Leggi tutto: https://www.laleggepertutti.it/359627_nucleo-familiare-isee-genitori-non-conviventi
Congedo papà 2020
Fonte: legge per tutti
Leggi tutto: https://www.laleggepertutti.it/359441_congedo-papa-2020
Mobbing orizzontale
Fonte: legge per tutti
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Carta famiglia al via da febbraio 2020: cos’è e come funziona
Fonte:money
Carta famiglia: un nuovo aiuto economico è in arrivo da febbraio 2020 per le famiglie numerose. Rifinanziata dalla Legge di Bilancio, consentirà di accedere a sconti ed agevolazioni. Vediamo cos’è, come funziona e come si potrà richiedere.
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Maternità anticipata per gravidanza a rischio: chi può chiederla?
Fonte:money
Maternità anticipata per gravidanza a rischio: chi può richiederla? Vediamo quando si può andare in congedo anticipato, possibilità riconosciuta nel caso di rischi e problemi per la salute della madre e del bambino
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Fonte:altalex
Quali sono i diritti del lavoratore? Come va provato? Come ottenere il risarcimento dei danni?
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Whistleblowing: l'UE approva le nuove misure
Fonte:altalex
La direttiva rafforza e uniforma le misure di protezione delle persone che segnalano violazioni del diritto dell'Unione
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Riforma Pensioni, Tridico: ok alla flessibilità dai 62 anni con il contributivo
La proposta del Presidente dell'Inps, Pasquale Tridico, non piace però alla parte sindacale. Che chiede di non penalizzare il sistema di calcolo dell'assegno.
Veronese(UIL): protezione sociale e certezza retributiva per chi lavora attraverso piattaforme digitali
13 proposte per superare i rischi e i limiti della “gig economy”
Oggi a Roma, presso la sede del CNEL, si è tenuta la conferenza finale del progetto “Don’t GIG up! Estendere la protezione sociale ai lavoratori della GIG economy”, in cui sono state presentate e discusse con esperti internazionali 13 proposte politiche per contrastare l’abuso dei contratti atipici, promuovere l’attività sindacale, migliorare le condizioni di lavoro e le retribuzioni dei lavoratori delle piattaforme digitali.
Il progetto “Don’t GIG Up!”, cofinanziato dalla Commissione Europea, è stato realizzato da una rete di centri di ricerca e sindacati da Italia, Francia, Germania, Polonia, Spagna e Svezia, tra cui la Fondazione Giacomo Brodolini e la UIL per il nostro Paese.
Sono diversi, ormai, i settori e le occupazioni - ha commentato la Segretaria Confederale Uil, Ivana Veronese - in cui la cosiddetta gig economy, dove il lavoro è prestato tramite piattaforme digitali come Glovo, Uber e Clickworker, prova a imporsi, spesso proponendo un modello economico in cui paga e orari di lavoro diventano funzione diretta di consegne e “lavoretti” estemporanei. Per molti aspetti si tratta di un modello che soddisfa il consumatore, mettendo, però, a dura prova le tutele lavorative e sociali.
Durante i due anni del progetto, i partner hanno sviluppato un percorso di analisi e confronto con approfondimenti su iniziative e pratiche d’interesse nei Paesi coperti. Per quanto concerne l’Italia sono state analizzate la Carta di Bologna, il contratto della logistica, che ha disegnato regole per i “rider” nell’ambito del lavoro subordinato, e le attività di Networkers, il coordinamento dei lavoratori su piattaforme digitali del sindacato UILTuCS.
I lavoratori delle piattaforme - ha concluso Veronese - così come più in generale i tantissimi lavoratori precari che esistono nel nostro mercato del lavoro, nazionale ed europeo, devono essere al centro del lavoro, delle azioni e anche delle proposte politiche di un Sindacato che sappia e voglia collocarsi con efficacia nella contemporaneità. Non possiamo trincerarci dietro un giudizio negativo della tecnologia e della digitalizzazione: dobbiamo chiedere e ottenere protezione sociale, certezza retributiva e previdenziale.
Proietti(UIL): no a scambio tra flessibilità e ricalcolo contributivo
Dichiarazione di Domenico Proietti, Segretario Confederale UIL
“ La UIL è contraria ad ogni ipotesi di subordinare la flessibilità di accesso alla pensione al ricalcolo contributivo. Il confronto tra Sindacati e Governo, che si aprirà il prossimo 27 gennaio, deve puntare a introdurre una flessibilità diffusa di accesso alla pensione intorno a 62 anni. A riguardo, è molto importante insediare subito la Commissione sui lavori gravosi, che può dare indicazioni rilevanti in questa direzione.
Al contempo, separando l’assistenza dalla previdenza sarà chiaro che in Italia ci sono tutte le condizioni di sostenibilità economica per continuare a cambiare la Legge Fornero, nella direzione dell’equità e della giustizia.”