Le correzioni al decretone, dal Tfr per gli statali ai fondi per i disabili
FONTE:SOLE24ORE
A quattro giorni dal varo delle misure di bandiera, tutte le energie di M5s e Lega sono concentrate per far arrivare reddito di cittadinanza e pensioni ad aprile. Il M5s aggiunge nel paniere elettorale, in vista delle europee di fine maggio, anche il tema delle riforme e del taglio ai costi della politica. Mentre la Lega spinge sulla legittima difesa e, per colmare lo scontento del Nord per le misure M5s, sull’autonomia.
Il malumore del M5s
Ma sul decretone serpeggia malumore - e anche allarme - nelle fila del M5s, per l’ostentato distacco di Salvini sul reddito di cittadinanza. Il testo è ancora oggetto di un’opera di cesello da parte degli uffici e della Ragioneria, in vista della firma del capo dello Stato e della pubblicazione in Gazzetta ufficiale. Ma
i leghisti già annunciano poche, mirate, proposte di modifica in Parlamento sul reddito, sui disabili e sull’anticipo del Tfr per gli statali.
Dai fondi per i disabili al Tfr per gli statali
«Ci sarà un’integrazione per 255mila famiglie con persone con disabilità», ha detto Di Maio. Mentre Salvini non esclude che nel passaggio parlamentare si faccia di più. L’anticipo del Tfr per gli statali al momento arriva «fino a 30mila euro, ma siamo un governo di ottimisti, c'è un percorso parlamentare e nessuno esclude che la già soddisfacente cifra possa salire 40-45mila euro, questo è l'obiettivo che ci siamo dati» ha detto il vicepremier Matteo Salvini al termine del Cdm giovedì scorso.
Le promesse elettorali
Intanto staccare gli assegni per reddito di cittadinanza e quota 100 ad aprile è imperativo categorico per Salvini e Di Maio. Rinviare, osserva qualcuno, farebbe risparmiare - e magari evitare una manovra bis - ma alle europee serve il vento in poppa delle promesse mantenute.
Funzioni tecniche, estratto conto, progressioni verticali e mobilità
FONTE:SOLE24ORE di Gianluca Bertagna
La rubrica settimanale con le indicazioni sintetiche delle novità normative e applicative intervenute in tema di gestione del personale nelle pubbliche amministrazioni.
Requisiti per erogare gli incentivi per funzioni tecniche
Con la deliberazione n. 1/2019, la Corte dei conti del Veneto elenca le condizioni per procedere legittimamente all'erogazione degli incentivi per le funzioni tecniche secondo l'articolo 113, comma 2 del Dlgs 50/2016. Questi i requisiti imprescindibili:
1. l'ente deve avere adottato idoneo regolamento il quale dovrà prevedere tra l'altro la delimitazione del concetto di “collaboratore” in stretto collegamento funzionale alle attività da svolgere nell'ambito dei singoli procedimenti;
2. le risorse finanziarie del fondo costituito secondo l'articolo 113 comma 2 dovranno essere ripartiti, per ciascuna opera/lavoro, servizio, e fornitura con le modalità e i criteri previsti in sede di contrattazione decentrata integrativa del personale;
3. l'articolo 113, comma 2, si applica agli appalti relativi a servizi o forniture esclusivamente nel caso in cui sia stato nominato il direttore dell'esecuzione.
Inps: Servizio «Estratto Conto Integrato»
L'Inps, con il messaggio n. 4811/2018, ha comunicato che il servizio online per la consultazione dell'Estratto Conto Integrato (Eci) è stato esteso a ogni lavoratore a favore del quale risulti accreditato almeno un contributo in una o più gestioni o enti previdenziali.
L'accesso al servizio è consentito tramite le proprie credenziali personali (Pin e Spid). Ai fini della migliore fruibilità del dato, il messaggio rammenta anche le informazioni presenti nell'Estratto Conto Integrato relative al collegamento con le funzioni ordinarie legate alla gestione della posizione assicurativa.
Il limite per le progressioni verticali
Nella progressione realizzabile con procedure riservate a soli dipendenti interni previste dall'articolo 22, comma 15, del Dlgs 75/2017, il 20% massimo è da commisurare alle “teste” da assumere o alla spesa per le assunzioni? Con la deliberazione n. 140/2018, la Corte dei conti della Campania osserva che il comune può, nel rispetto del piano per il fabbisogno del personale e per il triennio 2018-2020, attivare procedure selettive per la progressione tra le aree riservate al personale di ruolo, rispettando il limite numerico del 20%, rimodulando qualitativamente e quantitativamente la propria consistenza di personale, mediante nuove assunzioni consentite per la relativa area o categoria ed in base ai fabbisogni programmati. In altri termini, il numero dei posti da ripartire fra procedura di verticalizzazioni e accesso esterno va inteso per capita e non per valore finanziario.
La natura dei passaggi dei dipendenti per mobilità
«È stato precisato con riferimento al tema di mobilità per passaggio diretto tra pubbliche amministrazioni, disciplinata attualmente dal D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165, art. 30, che integrando siffatta procedura una mera modificazione soggettiva del rapporto di lavoro con il consenso di tutte le parti e, quindi, una cessione del contratto, la giurisdizione sulla controversia ad essa relativa spetta al giudice ordinario, non venendo in rilievo la costituzione di un nuovo rapporto lavorativo a seguito di procedura selettiva concorsuale e, dunque, la residuale area di giurisdizione del giudice amministrativo di cui al D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165, art. 63, comma 4». È questo il principio ribadito dalla Corte di cassazione - Civile, sezioni unite - conla sentenza n. 32624/2018, in merito al riparto di giurisdizione inerente i tra enti. La procedura di mobilità volontaria non determina la costituzione di un nuovo rapporto di lavoro, ma solo la modifica soggettiva del datore di lavoro, con il consenso di tutte le parti, in quanto si verifica il trasferimento, ad istanza del dipendente, da un'amministrazione ad un'altra, previo parere favorevole dell'amministrazione di provenienza e senza attribuzione di una nuova qualifica, dovendo il candidato già possedere, come requisito di ammissione, quella di destinazione.
Quota 100, le finestre di accesso nel 2019: tutte le novità
FONTE:da lentepubblica.it
Il decreto sulla quota 100 ripristina il regime delle finestre mobili trimestrali per i lavoratori del settore privato. Per i dipendenti pubblici la finestra sarà di sei mesi.
La quota 100 partirà con un regime di decorrenze differenziato tra i lavoratori del settore privato e quelli del settore pubblico. In entrambi il nuovo canale di accesso alla pensione contenuto nel decreto legge reintroduce un meccanismo di slittamento tra la data di maturazione dei requisiti per il pensionamento e la prima decorrenza del rateo pensionistico.
A regime per i lavoratori del settore privato iscritti all’Inps (sia dipendenti che autonomi) la prima decorrenza utile dell’assegno pensionistico sarà il primo giorno del terzo mese successivo a quello di maturazione dei requisiti. Ad esempio se i requisiti di 62 anni e 38 di contributi sono raggiunti il 15 maggio 2019 la decorrenza della pensione sarà il 1° settembre 2019; se sono raggiunti il 15 giugno 2019 il primo rateo potrà essere conseguito il 1° ottobre 2019. E così via. La decorrenza sarà quindi personalizzata per ciascun assicurato in base alla data di maturazione dei requisiti.
Nel caso in cui la quota 100 sia stata maturata entro il 31.12.2018 la finestra si aprirà il 1° Aprile 2019. Resta inteso che durante questo lasso temporale si potrà continuare a lavorareevitando di restare così senza stipendio e pensione.
Per i dipendenti pubblici le regole sono, invece, più penalizzanti. In tal caso la prima decorrenza dell’assegno pensionistico avverrà decorsi sei mesi dalla maturazione dei requisiti pensionistici. Nello specifico: se i requisiti per la quota 100 sono perfezionati entro la data di entrata in vigore del decreto legge (è atteso in Gazzetta entro la fine del mese di Gennaio) la finestra si aprirà il 1° agosto 2019; se i requisiti sono maturati dopo la predetta data la finestra si aprirà dopo sei mesi. Ad esempio un dipendente pubblico che matura i requisiti il 12 luglio 2019 potrà conseguire il primo assegno dal 13 gennaio 2020.
Restano, comunque, intatte le specificità del settore scolastico e Afam che vedono la decorrenza della pensione al 1° settembre (1° novembre Afam) dell’anno in cui vengono raggiunti i requisiti pensionistici. A tal fine chi matura i requisiti per la quota entro il 31 dicembre 2019 potrà presentare domanda di dimissioni entro il 28 febbraio 2019 per andare in quiescenza dal 1° settembre/novembre 2019.
Per il settore statale il decreto legge prevede poi che si dovrà produrre la domanda di collocamento a riposo con un preavviso di sei mesi alla PA. E solleva le PA dalla risoluzione obbligatoria del rapporto di lavoro nei confronti di quei soggetti in possesso dei requisiti per la quota 100. Che altrimenti sarebbero stati spediti forzatamente in pensione in base alle disposizioni contenute nel Dl 101/2013 (decreto legge D’Alia). Il decreto legge specifica inoltre che la quota 100 non interessa il comparto difesa e sicurezza (che, peraltro, mantiene comunque una disciplina più favorevole rispetto ai nuovi quotisti). Dalla lettura del testo del decreto legge emerge anche che sarebbero esclusi dalla quota 100 i giornalisti assicurati presso l’Inpgi per i quali restano in vigore le norme della riforma previdenziale approvata nel 2017.
Pagamento del TFS
Per i dipendenti pubblici che aderiscono alla quota 100 è confermato lo slittamento nell’erogazione della prima rata del TFS/TFR. L’articolo 23 del decreto stabilisce che la prima rata della buonuscita agli statali venga pagata soltanto al momento in cui sarebbero maturati i requisiti previsti dalla legge Fornero precedenti all’entrata in vigore del decreto legge, ossia una volta raggiunti i 67 anni di età oppure al raggiungimento dei requisiti per la pensione anticipata (43 anni e 3 mesi di contributi; 42 anni e 3 mesi le donne) al netto dei futuri adeguamenti alla speranza di vita.
Per attenuare gli effetti del pagamento della buonusciuta degli statali, la stessa norma prevede che tutti i dipendenti pubblici (anche coloro che non aderiscono alla quota 100) possano farsi erogare tramite un prestito bancario una quota dell’indennità di buonuscita entro un massimo di 30mila euro. Il capitale e gli interessi saranno trattenuti direttamente dall’Inps e riversati all’ente finanziatore al momento della liquidazione della buonuscita. Una soluzione che assomiglia molto all’ape volontario.
Performance, istruzioni dalla Funzione pubblica per aggiornare il sistema
FONTE:SOLE24ORE di Manuela Sodini
Con la nota circolare del Dipartimento della Funzione pubblica 9 gennaio 2019, arrivano le istruzioni sull'aggiornamento annuale dei sistemi di misurazione e valutazione della performance. I piani triennali della performance 2019-2021 dovranno essere adottati entro il prossimo 31 gennaio come stabilisce l'articolo 10 del Dlgs 150/2009, per questo, in prossimità della scadenza, il Dipartimento della Funzione pubblica ha ritenuto opportuno adottare una nota circolare con le precisazioni sugli obblighi in materia di performance a cui sono soggette le amministrazioni.
Riscatto della Laurea per Under 45: dal 2019 costi più vantaggiosi?
Fonte:da lentepubblica.it
Riscatto della Laurea, per gli Under 45 nel 2019 costi più agevolati? Costerà di meno riscattare la laurea per aumentare gli anni di anzianità pensionistica contributiva?
LEGGI TUTTO: https://www.lentepubblica.it/personale-e-previdenza/riscatto-laurea-under-45-costi-2019/
Domanda pensione Quota 100: modulo Inps, requisiti e dove farla
Fonte: termometro politico
LEGGI TUTTO: https://www.termometropolitico.it/1381695_domanda-pensione-quota-100.html
Fonte: termometro politico
LEGGI TUTTO: https://www.termometropolitico.it/1381602_reddito-di-cittadinanza-legge-104.html
Fonte: termometro politico
LEGGI TUTTO: https://www.termometropolitico.it/1381499_legge-104-investigatore-privato.html
FONTE:LAVORO E DIRITTI
Il modello ISEE è un indicatore della situazione conomica e serve ai cittadini per accedere a numerosi servizi, agevolazioni e bonus.
LEGGI TUTTO: https://www.lavoroediritti.com/soldi-e-diritti/isee-2019
FONTE: https://www.segretaricomunalivighenzi.it
FONTE: https://www.segretaricomunalivighenzi.it
FONTE: https://www.segretaricomunalivighenzi.it
LEGGI TUTTO:https://www.segretaricomunalivighenzi.it/22-01-2019-il-paradosso-delle-promozioni-che-tagliano-la-busta-paga
Da PensioniOggi:
Ecco i Primi dettagli della Quota 100 [Guida]
Leggi Tutto: https://www.pensionioggi.it/dizionario/quota-100#ixzz5dJwbDbBu
Pensioni, Nel 2019 uscita a 61 anni per gli invalidi almeno all'80%
Il decreto governativo non cambia i requisiti di pensionamento agevolati per i lavoratori invalidi antecedenti la Riforma Amato. Le donne con una invalidità di almeno l'80% nel 2019 possono ottenere la pensione di vecchiaia a 56 anni, gli uomini a 61 anni.
Leggi Tutto: https://www.pensionioggi.it/notizie/previdenza/pensioni-uscita-a-61-anni-per-gli-almeno-l-80-86786765#ixzz5dJvJZf7a
Pensioni, Come funziona la cd. pace contributiva
Leggi Tutto: https://www.pensionioggi.it/dizionario/pace-contributiva#ixzz5dJxoZXeF
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Uil notizie sindacali
Barbagallo: il cordoglio non basta più, bisogna agire
La UIL si stringe al fianco dei familiari della vittima
DICHIARAZIONE DI CARMELO BARBAGALLO SEGRETARIO GENERALE UIL
“Ancora una volta piangiamo un giovane morto sul lavoro, questa volta all’Ansaldo di Genova: tutta la Uil si stringe in doloroso silenzio al fianco dei familiari della vittima. Sono tragedie inaccettabili che si ripetono sistematicamente un po’ ovunque nel nostro Paese: il cordoglio non basta più, bisogna agire. Servono progetti strutturati di prevenzione e partecipazione; deve aumentare il “potere” dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza; occorre rendere più severe le pene nei casi di incidenti reiterati. Chiediamo, infine, al Governo di farsi promotore, d’intesa con le parti sociali, di una politica nazionale per la sicurezza sul lavoro.”
Proietti(UIL): rimuovere la distorsione nella distribuzione della ricchezza usando la leva fiscale
“Il fisco è la vera questione che bisogna affrontare per contrastare efficacemente la recessione alle porte.
Sotto questo punto di vista l’ultima Legge di Bilancio ha fatto un regalo al lavoro autonomo, infatti, con la Flat tax non sono state ridotte di un centesimo le tasse a lavoratori dipendenti e pensionati.
Occorre ripartire proprio da questi soggetti, attraverso un vero shock fiscale che tagli le tasse ai lavoratori dipendenti e ai pensionati, con l’obiettivo di rilanciare i consumi e la domanda interna.
Questa sarà una delle richieste al centro della manifestazione unitaria del prossimo 9 febbraio a Roma.
Il rapporto Oxfam diffuso oggi, dimostra l’enorme necessità di intraprendere questa strada, per evitare che la ricchezza, anche in Italia, si concentri solo in poche mani.
La UIL ritiene necessario intervenire per rimuovere la distorsione nella distribuzione della ricchezza, usando la leva fiscale, contrastando efficacemente il fenomeno dell’evasione fiscale, attuando politiche redistributive, facendo pagare di più a chi ha di più, mediante un sistema realmente progressivo, così da garantire un fisco equo e assicurare una maggiore inclusione sociale.”